Accettare un passaggio di proprietà sulla vendita di auto in fermo amministrativo, possibile?
Va indicato, che l’Aci o un Ufficio P.R.A. non può rifiutarsi in assoluto di perfezionare un passaggio di proprietà su di un veicolo, gravato da fermo amministrativo.
Anche se ultimamente tante Agenzie pratiche auro, o sedi ACI, preferiscono invitarvi a recarvi direttamente al P.R.A più vicino,
per restare esenti dalle tante problematiche e denunce, che sono nate in relazione a queste tipologie di trapassi.

Molto più probabile restare truffati con un acquisto di un veicolo. gravato da fermo amministrativo, se non eseguiamo preventivamente una visura della targa al P.R.A o Agenzia, per verificare se quel veicolo è realmente “libero da vincoli”.
Spesso chi cerca di venderlo è proprio uno di quei personaggi, che comprano veicoli, gravati fa fermo, con annunci sul Web, per poi cercare un poco attento acquirente, alettandolo con un valore più contenuto rispetto ai reali valori di mercato.

Passaggio di proprietà su auto in fermo amministrativo. Le premesse e reali timori.
I P.R.A non possono negare di trascrivere un passaggio di proprietà tra le parti, pur essendo a conoscenza del fermo auto.
Ma per tutelarsi questi Enti richiedono al venditore e acquirente di sottoscrivere una liberatoria di responsabilità. In più nell’atto vengono descritte tutte le problematiche legali, che questo atto di trascrizione e cessione di autoveicolo comporta.
Pensateci bene! Se un Ente, come l’Aci o P.R.A, richiede una liberatoria di responsabilità sui passaggi di proprietà, inerenti alle auto gravate da fermo amministrativo, perché voi pensate di essere esonerati completamente da ogni responsabilità? Ovvio, che il compratore firmerà qualunque liberatoria. Tanto in caso di problemi gli basterà poi fare l’ignorante in materia.

Ma voi, titolati di quel fermo, difficilmente potrete sostenere che non sapevate che il vostro veicolo era non inutilizzabile all’uso stradale, e non vendibile con le normali procedure di trapasso. Vi confermo, che un passaggio di proprietà a terzi non rende il vostro veicolo libero da vincoli, neppure lo regolarizza all’uso stradale. La norma, in relazione ai passaggi di proprietà dei veicoli gravati da fermo amministrativo, indica, che chi decide di vendere lo deve fare sotto precise formalità. Chi vende, ha l’obbligo di accertarsi che:
1) Il compratore deve dichiararsi consapevole, che quel veicolo non è abilitato a circolare.
2) Che capisce cosa è esattamente un fermo auto.
3) Che è a conoscenza, che non potrà usarlo fino a che non verrà tolto il fermo.
4) Che lo stesso si rende disponibile a fornire al venditore in qualsiasi momento informazioni dove è posto il veicolo. Fino a che lo stesso risulta gravato dal suo fermo amministrativo. Questo per non incorrere in denunce per mancata custodia.
Purtroppo vi assicuro, che appena il “tizio compratore” va via con la vostra auto ne perderete il controllo!

Una ditta Italiana con sede reale mi ha proposto l’acquisto del mio veicolo in fermo amministrativo. Posso farlo, vero?
Ogni tanto in internet nel cercare di sapere le soluzioni da intraprendere su di un veicolo in fermo amministrativo saltano fuori indirizzi, pubblicati a pagamento, di ditte che si dichiarano disponibili a comprare auto in fermo con passaggio di proprietà (ditte, che oggi sono rintracciabili, poi spariscono da un giorno all’altro, in relazione ai problemi che hanno creato alla gente, che si è affidata a loro.
Con un poco di presunzione vi ricordiamo, che noi siamo super affidabili, essendo attivi e visibili online da 18 anni. E ciò è un sicuro fattore di garanzia.

Queste ditte, se li contattate, cercano di convincervi che un passaggio- è la soluzione più sicura e rapida per voi. Invece lo è solo per loro. Vi diranno, che dovete portagli l’auto e ve la pagheranno subito (ovviamente ridimensionando l’iniziale offerta, fattavi per telefono, dato che sanno che non la riporterete indietro). Sappiate che, comunque, non ve la pagheranno di più di chi, come noi, vi fa una regolare cessazione dalla circolazione al P.R.A (basata sull’unica normativa, che Equitalia & compagnia ha sottoscritto nel 2010). Loro erroneamente o furbescamente cercano di far credere a chi gli vende un’auto in fermo, che da li in poi tutto diventa un loro problema. Sbagliato!! Con un gravame di fermo, l’auto non è un’auto cedibile e vendibile nelle normali procedure, non essendo abilitata a circolare. loro non sono soccorsi stradali, neppure smaltitori di veicoli. Sono solo salonisti, venditori di auto usate, commercianti di auto. Persone, non preposti alla gestione di veicoli in fermo o all’alienazione di questo tipo di veicoli. La vostra auto, anche con l’interposizione del loro nome, resta un’auto gravata dal vostro fermo amministrativo, cioè non vendibile all’uso stradale. Con un passaggio di proprietà voi legittimate la vendita ad altri ignari acquirenti, Italiani od esteri. Tutto questo abbina voi ai reati di truffa e appropriazione indebita, oppure concorrere nel reato di omicidio stradale, (se l’auto fa poi un incidente). Lui, (quel commerciante, a cui l’avete passaggiata) risulterà pure parte lesa. Proprio perché la comprata normalmente a mezzo di un passaggio di proprietà, che non ha posto limitazioni sulla sua gestione del veicolo.
Ricordatevi! Il divieto di uso stradale vale per voi e resta per qualsiasi altro. Non commettete l’errore di pensarvi esonerati dalle responsabilità, eseguendo un normale trapasso.

Sappiate che:
La vendita e relativo trapasso di proprietà dei veicoli in fermo amministrativo è stata lasciata aperta dagli Organi preposti alla riscossione al solo scopo di permettere al proprietario di poter ricavare in via preliminare il “pecunio”, per permettergli di fare fronte alla propria cartella esattoriale. Non di venderlo impunemente per trarne solo un illecito profitto, fregandosene dove e come finirà il suo veicolo (ci sono decine di denunce in merito a questo reato di illecito profitto). Altri problemi? Concorrere in denunce di truffa o in risarcimenti di danni a terzi, per cui lo scaltro compratore provoca con il suo uso stradale o ulteriore vendita del veicolo ad altri ignari acquirenti. Facile da capire, che se per liberarsi di un problema di un fermo auto, bastasse venderlo con un passaggio di proprietà, risulterebbe troppo facile dribblare Equitalia. Ma purtroppo non è così!

Non siate ingenui! Pensate veramente, che un individuo che si dichiari disponibile ad intestarsi un veicolo, gravato fa fermo amministrativo, pagando a voi l’auto, spendendo ulteriori 500 Euro di passaggio, poi la tenga ferma in garage? Partite dai fattori primari, che una persona sana di mente con una vita normale, una famiglia, un lavoro, non andrebbe mai a comprarsi e ad intestarsi un veicolo con questo tipo di gravame, che gli causerebbe gli stessi problemi, per cui voi state cercando di liberarvene. Chi, invece, lo fa- è uno “scollegato dalle Leggi e dalle responsabilità”. Sa però: che male che gli vada, potrà sempre dire di essere stato abbindolato da voi sulla vendita di un’auto con un vostro gravame, non suo!

Se un passaggio di proprietà regolarizzasse l’uso di un’auto in fermo amministrativo, allora vi basterebbe trapassarla a un vostro parente, per poi continuare ad usarla voi con una semplice delega. Magari, purtroppo non è così!

Disponibili ad acquistare veicoli, gravati da fermo amministrativo, con passaggio di proprietà. Chi sono?
Chi si propone di acquistare con passaggio il vostro veicolo, gravato da fermo, è quasi sempre uno straniero di non certa nazionalità. Si dichiarano, Rumeni, Serbi, Albanesi, Lituani, etc. In rari casi individui Italiani, che come detto compaiono e spariscono nell’arco di poche settimane, gente che vive principalmente di improvvisazione o di espedienti.
Comunque personaggi, che non hanno nulla da perdere. Comprano, usano, rivendono poi queste auto ad altre persone disagiate o senza residenza, o stranieri clandestini. Fanno girare queste auto per l’Italia ed Europa. Spesso cedute a chi ne fa degli usi non proprio leciti. Tanto questi compratori dopo il ritiro risultano sempre irrintracciabile, anche perché il nome e documenti che usano per presentarsi a voi o in Agenzia, quasi sempre sono documenti falsi o doppiati.
Ma anche se risultano rintracciabili, in caso di problemi o indagini di Polizia, loro si dichiareranno normali compratori di un’auto usata. Diranno sempre di disconoscere le norme e i limiti dei fermi amministrativi auto. Alla domanda: “ma tu hai firmato una liberatoria in Agenzia per avvalorare il trapasso dell’un’auto con fermo a tuo nome?” Loro risposta: “Vi ho detto, che non so cosa è un fermo auto! Ciò che ho firmato, pensavo fosse la liberatoria di accettare di comprare l’auto senza garanzia, cioè nello stato in cui si trova, e che mi informavate, che l’auto era ferma da tempo! Mi avete dato dei fogli da firmare e io ho firmato, io non leggo ne capisco bene la lingua Italiana”.
In sostanza: risulteranno pure loro truffati da voi, vi potranno pure richiedere la restituzione del pagato.
Per voi resta una denuncia per truffa e di appropriazione indebita. Essendo quel valore percepito a suo tempo non vostro,
ma di proprietà dell’Ente titolare del fermo. Guadagno? Nullo! Anzi, soldi spesi in Avvocati, udienze, etc.
Credetemi, non ne vale la pena! Quando noi possiamo offrirvi un regolare ritiro a norma di Legge!

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Riflessione e informazione sono primari, non basatevi solo sulla migliore offerta.
Qualche centinaio di Euro in più non valgono quanto la tranquillità di una regolare e risolutiva pratica di ritiro, eseguita nel giusto modo, offerta da una ditta come la nostra. Senza senso anche credere alla storia, che alcuni cercano di propinarvi, dicendovi che con il passaggio si portano via pure tutta la somma debitoria, abbinata alla vostra auto. Assurdo crederlo! Per certo, nessuna persona con intenzioni sane si intesta un’auto, gravata da fermo. Il passaggio di proprietà viene proposto sempre da individui sfuggenti, che non gestiscono assolutamente ditte preposte, come la nostra. Sono individui Irresponsabili, che le comprano per rivenderle, per un veloce guadagno a vostro discapito. Perciò, pensateci bene! Volete entrare veramente nelle grazie e storie contorte di personaggi del genere? Veramente volete cercarvi guai così facili?

Ci sono stranieri, che propongono un passaggio di proprietà per la vostra auto in fermo e vi dicono, per tranquillizzarvi, che la porteranno subito all’estero. Meglio e fattibile?

Cedere un’auto in fermo amministrativo a una persona che vi dichiara di esportarla all’estero.
Le procedure di radiazione per esportazione di veicoli in fermo amministrativo sono state inibite dalla data del 16-09-2009.
Ciò vuole dire, che qualsiasi avvenuta re immatricolazione all’estero di un veicolo, gravato da fermo amministrativo, è relazionato a una procedura “forzata”. Le auto hanno un numero di telaio, e tale resta indipendentemente da dove viene re immatricolato. Il trattato di Shengen ha prodotto una globalizzazione sulla registrazione dei documenti personali, e dei dati di tutti i veicoli.
Perciò dovunque vada, per rintracciare il vostro autoveicolo agli Enti di Vigilanza gli basta fare una ricerca nella banca dati U.E.

Auto in fermo, amministrativo si immatricola all’estero?
Certo è possibile! Ma lo fanno solo i trafficanti di auto. Loro, esportano e re immatricolano queste auto per vie traverse, vendendole nel loro paese, od in altri paesi, a ignari clienti. Un’auto ha le ruote, e viaggerà per l’Europa, in qualsiasi controllo di frontiera o di Polizia (anche estera) quel numero di telaio risulterà abbinato a 2 targhe. Cioè la targa nuova, ottenuta di contrabbando, e quella vecchia, originale Italiana, (non potendo essere cancellata da pubblico registro Italiano, per via della norma ACI – P.R.A del 2009).

Ricordatevi che per eseguire il passaggio, lo straniero, deve fornirvi una residenza in Italia, o intestarla a un conoscente residente in Italia. Perciò o a voi (se non avete fatto il passaggio di proprietà nella cessione) o ad altro residente in Italia (se avete fatto il passaggio di proprietà), quell’auto risulterà avere ancora aperta e attiva la targa Italiana. Per qualsiasi Motorizzazione Europea e non, un numero di telaio non può risultare abbinato a 2 targhe. Nato questo problema, secondo voi la Polizia e l’Interpol a chi chiederà spiegazioni del perché la vostra auto gravata da fermo amministrativo, risulta ora in circolazione in 2 paesi con 2 targhe diverse? Domande: A chi la venduta? Chi ha fatto l’esportazione e la re immatricolazione non legale all’estero? Dove è la somma percepita per la vendita?
Altri problemi: se la vostra auto in fermo fa un incidente o danni all’estero quale targa riterrà valida l’Interpol o Polizia Straniera? Quale assicurazione risponderà dei danni arrecati a terzi, dato che quella nuova targa non risulterà legale?
Oppure:
vi recate voi all’estero a spiegare in quelle sedi la vostra posizione, voi ci andate? O preferite pagare voi i danni che lo straniero ha prodotto per evitare troppe domande di Polizia?

Accettare un giusto consiglio, da chi conosce i fermi amministrativi auto a volte è molto utile.
Io Maurizio conosco perfettamente queste strade, e se io le evito è perché ho una consolidata esperienza dei pro e dei contro sulle tematiche dei fermi amministrativi.  Potreste valutare di accettare questi rischi se realmente ne vale la pena. Cioè, quando la differenza di offerte è di diverse migliaia di Euro, non di poche centinaia. In caso di mala gestione, il solo doversi presentare in un posto di Polizia per dare spiegazioni sulla vendita, essendo assistiti da un avvocato vi costerà già da subito 500 Euro.
E vi assicuro che alla resa dei conti, chi vi offre pratiche non regolari, non vi farà una offerta in assoluto più alta, di noi.
Maurizio, titolare di www.fermoamministrativo.it non è una alternativa a questo tipo di cessioni o personaggi che nulla hanno a che fare con la legalità. Lui abbina una ottima valutazione, all’unica reale procedura a norma di Legge permessa sulla gestione di autoveicoli gravati da fermo amministrativo. Il tutto posto nella massima trasparenza, con alienazione del mezzo, sospensione dalla circolazione a mezzo nota P.R.A.
Affidatevi agli specialisti del fermo amministrativo, ci pensiamo a tutto noi, e vi facciamo stare tranquilli da subito e per sempre.

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