Avere debiti con enti di riscossione o altri Enti per mancanza di pagamento di cartelle esattoriali, ciò determina da parte dell’ente- creditore l’iscrizione di un fermo amministrativo sul veicolo, intestato al debitore. Questo avviene a garanzia del credito e del recupero dello stesso. Per questo, un accordo tra gli enti di recupero e i P.R.A d’Italia ha sancito la non accettazione delle pratiche, finalizzate alla demolizione/ rottamazione dei veicoli- oggetto di gravame di fermi amministrativi. In sostanza, pur se il veicolo non ha un valore e non è funzionante, il proprietario di quel veicolo, se non paga, non trova un demolitore che glielo possa ritirare.

Ci si accorge di avere un fermo sull’auto spesso nel momento, in cui portiamo l’auto dal demolitore, e lo stesso verifica la fattibilità della presentazione della pratica al P.R.A. Scoperto il gravame, il demolitore nega il ritiro, previo portare la liberatoria dell’ente- titolare del fermo, che ci autorizza alla demolizione.

Ed è poi per questo, che è in esponenziale aumento nelle città l’abbandono sulla pubblica via di veicoli in disuso, gravati da fermo amministrativo. Ovviamente- oggetto di ulteriori sanzioni, perché un veicolo in fermo non può sostare in area pubblica. Molte volte l’espediente di abbandonare un veicolo gravato da fermo e senza copertura assicurativa, viene messa in atto volontariamente. Il Vigile constatato anche la mancanza dell’assicurazione, deve far prelevare il veicolo dal carro attrezzi e farlo portare nella depositeria Comunale dei veicoli. Lo scopo di liberarsi del veicolo è raggiunto! Una sanzione pecuniaria in più, che andrà in coda al fermo auto che già è in atto, non cambi di molto le cose.
Procedura non ortodossa, ma alla resa dei conti- efficace.

Va detto, però, che negli ultimi anni gli Enti di riscossione in relazione alla primaria circolare  Aci-P.R.A  n° 10649 del 01/09/2009  e successiva integrazione circolare DSD 0011454/09, dove vengono date disposizioni ad accettare le richieste di rottamazione di veicoli, gravati da fermo amministrativo, se accompagnanti da una dichiarazione di una autorità o ente competente attestante la non utilizzabilità del veicolo- oggetto di richiesta, o ne certifichi il pessimo stato d’uso. Tanti Enti di riscossione hanno, comunque, deciso di accettare le richieste di rottamazione, pervenute con l’integrazione di queste dichiarazioni, ANCHE SE I CREDITI NON SONO STATI PAGATI.
Quali sono gli Enti o Organi, che possono dichiarare, che un veicolo non è più di valore economico, e utile solo per la demolizione?

 Nella circolare DSD 0011454 si fa genericamente riferimento ad alcuni Enti e Organi di Polizia, o Prefetture, ma poi vi è anche un etc. etc.

Questo etc.etc. va nel tempo e anni a riferirsi a tutte le varie sentenze, ditte, motivazioni, casuali di ordine pubblico, atmosferiche o di sicurezza, che hanno permesso di demolire un veicolo, pure se gravato da fermo, NON PAGATO:

Chi sono gli enti, ditte, organi, che potrebbe attestare la non utilizzabilità di un veicolo o dichiararne il pessimo stato d’uso?
Sulla presentazione o gestione di tante richieste di questo tipo di pratiche presso i P.R.A Italiani, Prefetture, Giudice di pace, Organi più o meno competenti, si è potuto fare una casistica in via, ovviamente, generale. Dato che tutto è possibile e nulla è un dato di fatto.

Polizia Comunali (richiesta di stato d’uso del veicolo, redatto solo visivamente, su domanda del cittadino all’Organo di Polizia del proprio Comune, rilasciato per gli usi consentiti dalla Legge)
Polizia Ecologica o Regionale (relazione sull’abbandono, o divieto di abbandono di veicolo in stato di degrado o inquinante)
Polizia Stradale o Carabinieri (verbale di stato d’uso in relazione a un determinato  incidente, vandalizzazione o ritrovamento dopo un furto)
Prefetture (a seguito di distruzione, vandalismo, danneggiamento per manifestazioni o altri eventi di forza maggiore o in relazione a confisca del mezzo)

Soccorsi stradali (in relazione a rimozioni forzate, incidenti, auto abbandonate dai proprietari nel loro deposito, auto trattenute/ contestate/ lasciate volontariamente o meno dai proprietari presso il soccorso stradale, per mancanza di saldi spesa. Oppure, relazionate al diritto di ritenzione, art. 2756 c.c.
Protezione civile (nei casi in cui un veicolo, gravato da fermo, resti coinvolto involontariamente da terremoti, alluvioni o venti meteorologici di forza maggiore).
Pompieri (in cui il veicolo vada distrutto parzialmente o completamente in un incendio, dove loro hanno prestato assistenza).
Giudici di pace (richiesta di pronuncia autorizzazione a consegnare il veicolo a un centro di demolizione. Questa finale istanza viene avanzata spesso dopo il rifiuto degli altri organi, prima identificati. Essendo una domanda non a scopo di lucro, ma avanzata da motivi di sicurezza. Fatta anche da eredi per morte del proprietario, ricovero del proprietario in centri di cura, o per non incorrere nelle sanzioni, previste per Legge sull’ abbandono di un veicolo in stato di degrado. Nella maggior parte dei casi i Giudici, preparati e coscienti, hanno sempre accettato queste richieste del cittadino, non relazionandosi a una furberia.

Ultimamente gli Enti di riscossione hanno accettato spesso le richiesta di demolizione/ rottamazione di veicoli, gravati da fermo amministrativo, CON ONERI ANCORA NON PAGATI, avanzati dallo stesso proprietario se relazionati a veicoli sotto Euro 3 (dal 2003 a scalare).

Il proprietario deve fare istanza con A.R. all’ente o enti, titolari del suo fermo, descrivendo se stesso, lo stato del veicolo, la motivazione della richiesta. Meglio, se il tutto risulta accompagnato da foto del veicolo (nella parte peggiore di se), e da una impegnativa alla demolizione di un demolitore della propria provincia. Dove lo stesso indica i propri dati di ditta e di licenza di smaltitore, dichiara di dare la propria disponibilità a prendere in carico per alienazione il veicolo targa………… qualora venga autorizzato da Ente preposto.

Il tutto va spedito a mezzo A.R e si resta in attesa della liberatoria / autorizzazione a procedere.
In caso di esito positivo della domanda, dovrete consegnare a quel demolitore indicato l’auto con i documenti e l’autorizzazione, pervenuta dall’Ente. Per il resto ci penserà lui. Dovrete solo pagare al demolitore gli oneri di demolizione, come se fosse un veicolo normale.

Ricordatevi, che: per fare richiesta di autorizzazione alla demolizione, il vostro deve essere un fermo amministrativo di natura “fiscale”, cioè: derivato da tasse, bolli, cartelle esattoriali, oneri, o altro non pagati.

NON DEVE ESSERE un fermo amministrativo “giudiziale”, cioè: sanzione accessoria alla contestazione di alcool test, assicurazione scaduta o falsificata, revisione dell’auto scaduta, dove non siete stati nominati CUSTODI del veicolo in oggetto, da un Organo di Polizia.

Se il vostro fermo auto riguarda un fermo auto “fiscale”, la domanda, che dovrete scrivere ed avanzare da voi a mezzo A.R, indirizzata all’ente, deve avere pressappoco queste caratteristiche, che vi descrivo sotto:

Premessa: per sapere a chi presentare questo tipo di richiesta bisogna prima fare una visura della propria targa presso un Aci, Agenzia Pratiche auto o PRA. Nella visura, che vi stamperanno, nella parte in basso del foglio viene descritto, chi è l’attore o gli attori del vostro fermo, leggerete il nome dell’Ente, che ha trascritto il provvedimento di fermo e il suo indirizzo di sede.
Ed è a questi Ente o Enti e indirizzi, che dovrete spedire la vostra istanza.
Il tutto risulterà molto più semplice, se il fermo è singolo, messo da un solo Ente. Se i fermi risultano messi da più Enti di riscossione si complicano le cose. Dovendo fare analoga istanza a ognuno degli Enti, che ha messo un proprio fermo, gli stessi risulteranno come nominativi e indirizzi in serie sulla visura, che preventivamente farete.
Per procedere:
Scrivete, come sotto, un tipo analogo di istanza, che va a fare richiesta di autorizzazione alla demolizione.
La stessa, come già detto, sarà finalizzata ad ottenere la liberatoria dall’Ente a consegnare la propria auto a un demolitore della propria provincia.

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Come e cosa scrivere?

Oggetto: Richiesta di essere autorizzato a demolire / radiare il proprio autoveicolo gravato, da fermo amministrativo:

Il sottoscritto/a………………………………. nato a…………………………..il ………………………..
residente a………………………………….via………………………………………..n°…………………

documento di riconoscimento C.I n°……………………………………………………………………….
attuale proprietario del veicolo marca………………………………………. tipo……………………………
anno di immatricolazione…………………………………………… targato………………………………

vincolato da vostro fermo amministrativo dalla data ………………………………………………….

Di cui ancora non ho potuto ancora fare fronte al pagamento di questo fermo amministrativo per motivi di:

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mettere qualche motivazione più o meno veritiera, tipo: vedi sotto

*mai avuto comunicazione in merito alla procedura di questo fermo amministrativo,
*ho scoperto di avere un fermo amministrativo solo ora al momento di radiare il veicolo

*al momento non ho ancora provveduto a fare un piano di rientro per mancanza di fondi
*sono senza lavoro e ho carenza di fondi

*sono disoccupato

*oppure, se avete cominciato una rateizzazione, scrivere, che state pagando con un piano di rientro rateizzato

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dopo queste informazioni, se volete,  potete anche scrive  una ipotetica o vera disponibilità futura al pagamento tipo:
* appena possibile richiederò un piano di rientro rateizzato presso la sede competente.

Poi continuare, scrivendo:

Lo scrivente è ad avanzare urgente richiesta di autorizzazione alla demolizione del veicolo, descritto in epigrafe, per il seguente motivo:
* ho necessità di alienare/ demolire il mio autoveicolo, non potendolo più mantenere in custodia per mancanza di un posto appropriato o privato (o scrivere, che vi dovete trasferire ad altro alloggio o città, vedete voi!).
* il veicolo risulta non funzionante, in stato di abbandono e degrado e di nessun valore economico.

In relazione a questi fattori, sono a richiedere l’autorizzazione a questo Ente, perché mi autorizzi a poter consegnare il descritto autoveicolo a un centro, autorizzato di demolizione, ubicato nella mia provincia.

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Continuare a scrivere:

Richiesta di demolizione posta in essere anche in relazione al divieto di abbandono dei veicoli in stato di degrado, su cui sono previste notevoli sanzioni da parte degli Enti preposti ed anche in funzione della normativa Aci / PRA   DSD0011454/09

Come richiedente resto in attesa di un cortese e sollecito riscontro e autorizzazione.

Data    e    firma dell’interessato

 

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Di questa istanza se ne tiene una copia, unitamente alla ricevuta di raccomandata di invio.

 In mancanza di riscontro da parte dell’Ente si inoltrano1/2 solleciti, indicando il motivo e copia dell’istanza.

In mancanza di assoluta risposta o di risposta negativa, si presenta medesima istanza al Giudice di Pace della vostra circoscrizione. Istanza, che potete fare da soli senza Avvocato, depositandola presso la Cancelleria del Giudice Di Pace, allegando la copia di richiesta di autorizzazione, fatta a suo tempo all’Ente- titolare del credito.

I’Istanza al Giudice di Pace va scritta quasi facsimile a quella, fatta all’Ente, indicando, appunto, che preventivamente si era chiesto debita autorizzazione all’Ente, titolare del fermo. Ma che non avendo ottenuto il riscontro preposto nell’istanza.

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Il questo caso si inizia:

Inserendo i dai dati personali del proprietario e dati dell’auto in oggetto di richiesta di demolizione, come fatto per l’altra istanza.

poi

Il sottoscritto: meglio identificato come in epigrafe, è ad avanzare cortese richiesta a questo Spett. Giudice, affinchè si pronunci positivamente per l’emissione di una autorizzazione al poter consegnare il veicolo (meglio descritto nell’istanza) a un centro di demolizione della nostra provincia.

Richiesta avanzata, perché lo stesso è vincolato da un fermo amministrativo “fiscale”. Perciò, non radiabile con normale modalità.

Fermo Amministrativo, a cui non ho ancora potuto far fronte per i seguenti motivi:

mettere, come sopra una giustificazione sulla mancanza di fondi o mancanza di debite comunicazioni da parte dell’ente.

Continua:

Il richiedente evidenzia a questo Spett. Giudice, che il suddetto autoveicolo attualmente in stato di forte degrado e risulta di nessun valore economico

E che l’autorizzazione alla radiazione non è una azione finalizzata a scopo di lucro, ma solo riferita al non voler dover lasciare l’auto sulla pubblica via in stato di abbandono.

Mancata custodia, che farebbe incorrere nelle sanzioni, previste per abbandono di veicoli in stato di degrado.

 Che la richiesta di autorizzazione alla demolizione si relaziona alla fattispecie di una normativa esistente:

 normativa ACI-PRA n° DSD0011454/09. Dove si indica la possibilità di richiesta la demolizione di un veicolo, gravato da fermo amministrativo, se la domanda viene autorizzata dallo stesso Ente, che ha emesso il provvedimento o da altra Autorità.

Allegare copia dell’istanza, fatta precedentemente all’Ente- titolare del fermo, e specifica di non avere avuto riscontro.

Continuare:

Per questo io, sottoscritto, avanzo medesima richiesta di autorizzazione alla demolizione, perché la stessa normativa (DSD0011454/06) fa riferimento anche se in modo generico (ma con sentenze di Giudici di Pace già avvenute in altre sedi d’Italia), che si possa ottenere la stessa autorizzazione da altri Organi preposti (come, appunto, il Giudice di Pace).

Altri Organi preposti si vanno a identificare negli etc. etc., che si evidenziano nella fattispecie della normativa indicata.

Nome, data e firma.

 P.S. allegare copia dei documenti dell’auto e personali. Se l’auto è veramente messa male,

alcune foto, dove si vede il peggio dell’auto.