Anche le bici subiscono l’onta dei fermi amministrativi. Quale escamotage al sopperire alla caotico traffico delle città, come bai passare gli onerosi costi di una assicurazione? Facile! Basta o bastava, comprarsi una bici elettrica che con la giusta “truccatura” può viaggiare a quasi 50 km all’ora.

Ogni giorno vediamo sfrecciare in città bici elettriche che non restano indietro come velocità agli scooter veri e propri, facile dedurne che non sono più delle comuni bici con un semplice ausilio di aiuto elettrico alla pedalata, ma veri scooter camuffati da bici.

Le biciclette, pure se servoassistite elettricamente hanno di base una inquadratura di circolazione come normale velocipede, perciò il codice della strada da la possibilità di poterli usare senza casco, e senza una copertura assicurativa, visto che non superano i 30 km orari, o perlomeno non dovrebbero superarli.

Ma ultimamente queste biciclette hanno subito una drastica trasformazione meccanica. Da normali bici servoassistite con un economico e poco potente motore elettrici, si sono tramutate in complessi velocipedi con motori elettrici super potenti. Queste trasformazioni, offrono prestazioni incredibili.
Su di questi indecifrabili 2 ruote in molte città, trovano posto anche 2 persone. Viaggiano per decine di kilometri a quasi 50 km all’ora, con conducenti senza casco, senza assicurazione che usano pure il telefonino. Gli incidenti gravi per questi “quasi” invisibili scooter, sono oramai all’ordine del giorno.  Per questo le forze dell’ordine in molte città hanno predisposto dei severi controlli meccanici.
Bloccando queste “quasi biciclette”, per ne riscontrano le reali prestazioni.

Riscontrando che molti possessori di queste “prestazionale bici”, vi hanno apportato, o fatto apportare delle modifiche, per far sì che le stesse diventino una sottospecie di motorino vero e proprio. Quando viene constatato questo stato di alterazione le forze dell’Ordine emettono verbali di fermo amministrativo di 3 mesi, con l’obbligo in questo periodo di ripristino del velocipede, di riportarlo elettricamente al solo scopo di avere una pedalata servoassistita, e non di reale velocità.

Per le bici fermate e riscontrate troppo elaborate o realmente difformi da una normale bici, viene disposto il sequestro, con anche l’emissione di verbali di mancato uso del casco e della copertura assicurativa.

Difficile oramai ridimensionare in ambito nazionale le prestazioni di queste bici elettriche, perciò molto presto le 2 ruote assistite elettricamente verranno equiparate agli scooter, con gli stessi oneri e obbligo di casco e assicurazione.

Con questa equiparazione si eviteranno anche l’emissione dei molti verbali giornalieri di fermi amministrativi “giudiziali” per le biciclette, che fa sorridere, ma resta oramai un tema da non sottovalutare per la sicurezza di chi li usa a 50 km all’ora senza nessuna protezione.

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