Fermo amministrativo per veicoli strumento di lavoro, dell’Ufficio delle Entrate Riscossioni, ancora possibile?

La “Legge del fare” emanata nell’anno 2014 prevedeva l’impossibilità di far gravare un fermo amministrativo sui veicoli intestati al debitore se usati dallo stesso come strumento di lavoro, o necessario alla propria attività commerciale. Ottimo da sentirsi dire, tendenzialmente il fermo va avanti ugualmente. Questo perché questa normativa prevedeva l’attivazione del debitore a produrre tutta la documentazione del caso entro i 30 giorni del preavviso di fermo. Come già si è detto tante volte, i preavvisi sono rimasti una chimera, e pochi li hanno ricevuti. Invece il fermo amministrativo arriva sempre inesorabilmente. Perciò vi sono tanti, furgoni, autocarri, veicoli commerciali o vetture aziendali, gravate da fermo.

Lo scopo della normativa, nell’attenzionare un fermo su di un veicolo commerciale, era?
Il fermo amministrativo imposto sui veicoli utilizzati per scopi o usi lavorativi potrebbe risultare quindi illegittimo e il contribuente può chiederne l’annullamento.
Il fermo deve essere notificato al debitore mediante un avviso ricevuto tramite posta, il quale riporta che qualora non verrà regolarizzata la posizione debitoria oppure non si dimostra che il veicolo citato è utilizzato per lavoro, scatterà automaticamente l’esecuzione del fermo.
Ma nel preavviso di fermo, resta doveroso dimostrare l’indispensabilità del veicolo a compiere le proprie mansioni lavorative. Tale norma era finalizzata a non impedire l’attività lavorativa del contribuente: se il debitore dovesse perdere o ridurre drasticamente la propria capacità lavorativa e quindi i propri guadagni, difficilmente potrà sanare la propria posizione debitoria verso il fisco. Licenziando anche eventuali dipendenti.

Come deve agire il debitore, nel caso sia a conoscenza di un imminente fermo amministrativo?
Le possibilità per l’imprenditore sono due: la prima è saldare il suo debito entro trenta giorni dal preavviso di fermo, mentre la seconda è dimostrare nello stesso periodo di tempo la strumentalità del veicolo.
E’ il debitore infatti che deve fornire tale dimostrazione mediante prove documentali che siano capaci di dimostrare il nesso tra il mezzo commerciale e la professione svolta: la copia della fattura di acquisto, il libro contabile, il registro dei beni che evidenzi l’ammortamento del veicolo stesso.
La consegna di tale documentazione deve avvenire come detto entro trenta giorni dalla notifica di preavviso presso l’Agenzia di Riscossione. Inoltre il professionista sarà tenuto a presentare un’istanza di annullamento che riporti le effettive esigenze operative del mezzo.

Compravendita veicoli commerciali in fermo amministrativo ufficio delle Entrate Riscossioni.
Qualora la persona debitrice verso lo Stato non possa assolutamente pagare, o fosse in grave difficoltà economica anche dal punto di vista lavorativo, oppure abbia più mezzi destinati alla sua professione, può decidere di vendere il veicolo anche se sottoposto alle ganasce fiscali.
Infatti la legge non impedisce la cessione o vendita di un’auto (o di un furgone) su cui grava il fermo amministrativo, ma ne vieta comunque  la circolazione.
La vendita del veicolo può generare liquidità al debitore, aiutandolo a saldare il suo debito e tornando quindi ad essere un cittadino modello. Ciò varrà a maggior ragione se il valore del veicolo sarà superiore al debito contratto con la Pubblica Amministrazione.

A chi vendere un veicolo vincolato da un fermo dell’Ufficio delle Entrate Riscossioni?
Sono diverse le società che si propongono per ritirare veicolo sottoposti a fermo amministrativo, ma non tutte purtroppo sono composte da persone serie e affidabili, dal lato gestionale post ritiro.
Una società come la nostra è in grado di agire con estrema professionalità, frutto di anni di esperienza maturata sul campo gestionale di qualsiasi veicolo, che ha portato alla specializzazione della gestione delle pratiche di compravendita di veicoli con ganasce fiscali.
Eseguiamo la valutazione del furgone secondo principi equi, paghiamo quanto pattuito in tempi solleciti e diamo anche modo di scaricare fiscalmente il mezzo ceduto, senza penalizzare l’azienda e la vostra attività. La professionalità traspare anche da questo. Inoltre provvediamo noi al ritiro dato che, qualora il mezzo sia gravato da fermo amministrativo, non potrà circolare e quindi andrà spostato con un carro attrezzi. Contattateci per le domande che riterrete opportuno esporci.

 

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