Ma chi è MAURIZIO di “www:fermoamministativo.it”?  Persona seria ed affidabile?
Sapere chi è Maurizio può aiutarvi a decidere, se fidarvi di lui nella vendita di veicoli in fermo amministrativo!

Cominciamo con l’aspetto primario, che, come vedete, io ci metto la faccia al contrario di ogni altro “compro auto in fermo amministrativo”, che trovate in internet.
Altro fattore importante è, che Maurizio da anni ha soddisfatto le aspettative di serietà e di corretto operato di centinaia di persone e ditte sull’acquisto di autoveicoli in fermo amministrativo. Chiunque si sia affidato a lui, può certificare il suo corretto modo di agire. Nessuna recensione negativa troverete su Maurizio.

L’unica persona, che parla “non proprio bene” di Maurizio- è il Sig. “G”.

Essendo il Sig. “G” un suo concorrente, usa questo metodo non avendo altri argomenti validi da proporre per scalzarlo.

Se avrete la pazienza di leggere tutto: Vi sarà utile sapere, chi è Maurizio di  www.fermoamministrativo.it.
E in controparte, chi è il Sig “G” – stereotipo di quasi tutti gli altri “compro auto in fermo amministrativo”.

Cattivi e bravi soggetti nel settore di acquisto e gestione di autoveicoli in fermo amministrativo, Vero?
Logico, che ognuno di noi si dichiara più bravo e serio di ogni altro concorrente, ma se contattandomi e contattando gli altri ponete le giuste domande di indagine, vi accorgerete da subito chi è solo lo sciacallo di turno, e chi è realmente affidabile!

Per quanto mi riguarda, come vedete io ci metto la faccia, vi fornisco da subito i miei dati personali e quelli della mia ditta,
che potete trovare anche in internet o sulle pagine gialle.

Il Sig. “G”, altro soggetto di “compro auto in fermo”, non ci mette per certo la faccia, non vi dice il suo reale nome, non vi fornirà mai i suoi dati personali e di ditta. In sostanza, non saprete mai chi è Lui. Stesso modo operandi di tanti altri “compro auto”
con questo tipo di problema, utile per loro, ma fortemente deleterio per voi.

Persone brave o meno brave, realmente importante?
Questo aspetto personale ha poco valore, se lo riferiamo alla vendita di un’auto senza fermo amministrativo. Perché
per la vendita di un’auto senza vincoli si può eseguire un normale passaggio di proprietà, e poco importa se chi compra è una persona regolare o meno. Giusto!  Si tratta di una vendita di veicolo normalmente cedibile, normalmente usabile. Su cui si può eseguire un normale passaggio, oppure farci una normale radiazione, anche per esportazione. Niente altro di cui preoccuparsi.
Non avremo per certo correità per sue eventuali usi illegali.

Per un veicolo, gravato da fermo amministrativo, è molto diverso.

Resta tanta responsabilità a carico del cedente, se affidata a ditte inesistenti o non abilitate a gestirle.
Nel provare a vendere, cedere un veicolo gravato da fermo amministrativo, occorre conoscere la reale destinazione e uso che ne faranno. Capire quali documenti vi vengono rilasciati al momento del ritiro, e quali procedure ACI / P.R.A verranno svolte dopo il ritiro da parte della ditta.

La vostra responsabilità purtroppo non finisce con un pezzo di carta che vi rilasciano al momento del ritiro.
Sta a voi accertarvi se la ditta che ve la ritirata, è una ditta attiva, operante, e quale attività svolge. In caso di guai, non vi basterà dire “lo data a quel soggetto, il quale mi ha detto che ha una ditta nel tal posto, e faceva questo tipo di lavoro!”

Auto in fermo amministrativo attenti a chi contattate e a chi la cedete!
Queste auto, vanno cedute, e relazionate assolutamente a ditte che abbiano una attività atta a gestirle in modo regolare e responsabile. Non centra niente che il titolare della ditta sia Bravo o Cattivo.
E’ la sua ditta che deve essere attiva ed operante regolarmente su attività preposte alla gestione di questo tipo di veicoli.
Facendo riferimento alle normative vigenti che a partire dal 2010, hanno decretato che un veicolo gravato da fermo amministrativo: non si può vendere per il normale uso stradale, non si può eseguire una demolizione a mezzo di un normale demolitore, non la si può radiare per esportazione. Neppure la si può cedere a terzi con un passaggio di proprietà, perché si cade nell’appropriazione indebita e truffa. In sostanza come non la possiamo usare noi, neppure altri la possono usare.
La Legge non ammette ignoranza o ingenuità. Se l’auto resta impropriamente in giro, diventando strumento di danni a terzi, truffe o commette un omicidio stradale, a chi è preposto a giudicare non vi esonererà dalle responsabilità.
Voi eravate i titolari di quel fermo.

 Chi si pubblica come ditta preposta al ritiro di auto in fermo amministrativo, non può restare sul vago sui propri dati identificativi.
Avete il diritto di chiedere ai “compro auto in fermo amministrativo”, che trovate in internet, se vi concedono l’autorizzazione a farli contattare
da un vostro Avvocato, Commercialista o persona di fiducia per verificare la loro attività. Se realmente sono, chi dicono di essere, non vi negheranno questa opzione. Questa risulta una richiesta normale e logica, considerando che questi personaggi si pubblicano in forma di ditte, che offrono un servizio pubblico. La sicurezza è primaria in questo tipo di vendite, proprio per non cadere dalla padella alla brace.
Chi nega questo consenso ha certamente qualcosa da nascondere, e agisce fuori dai canoni di regolarità. Controllate realmente, vedrete che sorprese!   Attenzione ai “compro auto in fermo amministrativo”, che non vogliono farsi identificare!

Qualche mio concorrente di “compro auto in fermo” contattandolo vi ha detto che Maurizio è “un cattivo soggetto?”
“Maurizio”, va a riferirsi come il titolare di
www.fermoamministrativo.it, che, ovviamente, non è infallibile!
Ma di fatto opera nel campo autoveicoli da 42 anni. Gestendo anche veicoli gravati da fermo amministrativo “fiscale” da 19 anni. Questo perdurare nel tempo è per certo fattore di garanzia, di buon operato e di maturazione di esperienza.


Mi chiamo Maurizio
, sono nato e vivo in Emilia Romagna. Titolare di ditte, che operano nella gestione di veicoli incidentati, per export, demolizione veicoli, commercio ricambi usati e materiali ferrosi e soccorso stradale. Lavoro in questi campi da 42 anni con i costanti e giusti controlli, posti in essere dalle autorità preposte. Con ciò è logico dedurre, che se sono ancora in attività dopo 42 anni, è un chiaro indice di buon lavoro. Altrimenti nessuno si sarebbe più avvalso di me, e sarei stato da tempo inibito ad operare in questi settori.

Nessuno è infallibile! Anche Maurizio nel passato ho avuto dei problemi nel suo lavoro per colpa sua, e per colpa di altri.
Impensabile lavorare nel settore gestionale auto da 42 anni e restare totalmente immuni dall’essere coinvolti in qualche problema. Anche io in passato usavo meno prudenza, mi interessava solo lavorare, non mi informavo a sufficienza che tipo di lavoro era e chi erano le persone che me lo offrivano. Mi concentravo soprattutto sulla parte del ricavato, che quell’attività mi avrebbe prodotto.

Sbagliavo! Ora, a 62 anni, la prudenza e l’informazione sono diventati fattori primari. Adesso mi prendo tutto il tempo dovuto prima di prendere qualsiasi impegno. Inutile guadagnare 100 oggi e perderne 1000 domani. Questo perché tredici anni addietro ho dovuto gestire una situazione giudiziaria, nata per colpa di un pseudo commerciante di auto, a cui eseguivo dei trasporti auto per l’esecuzione di pratiche doganali, finalizzate all’export. Questo personaggio è stato poi indagato per le sue attività. Risultò, che svolgeva anche un commercio per, così dire, di “auto trafficate”. La mia ditta aveva eseguito per questo cliente solo trasporto di veicoli, il tutto tracciato e fatturato, disconoscendo gli altri aspetti illegali del suo commercio. All’inizio di quelle indagini, le persone, che questo soggetto aveva attivato e contattato nel suo lavoro, vennero indagate per identificare i reali ruoli e gradi di coinvolgimento.
Si sa, che in questi casi il metodo di indagine degli Inquirenti è quello di eseguire degli stati di fermo, (per non dare modo alle persone, oggetto di indagine, di alterare o sottrarre materiale). Ed anche io, come indagato, subii un semplice e temporaneo stato di fermo. Ma non ostante sia riuscito da subito a produrre debita documentazione a supporto della mia estraneità a quei fatti e alle attività di questo individuo. Per uscirne completamente scagionato ho speso nelle successive e varie udienze decine di migliaia di Euro in assistenza Legale, e perso tempo a non finire.
Ecco perché ora dico a voi: “FATE ATTENZIONE a chi contattate o vi affidate”. Per la vostra sicurezza non dite mai in relazione a una vendita di un’auto, gravata da fermo amministrativo: “pagamela, ritirala e fanne ciò che vuoi”.
Quando poi nascono i problemi seri, chi è preposto ad indagare non si accontenta di un vostro, o nostro “non lo sapevo!”. Ora posso dirvelo proprio per avere vissuto questo tipo di esperienza negativa, ma utile per non rifare gli stessi errori.
Nessuna critica o recensione negativa troverete in internet sull’operato del sito www.fermoamministrativo.it.
In questa pagina e precedenti post vi ho descritto alcuni iniziali “ATTENZIONEda non sottovalutare per chi si affaccia al dark web dei “compro auto in fermo amministrativo”.
Vi ho descritto anche, chi è Maurizio, titolare del sito www.fermoamministrativo.it , bravo o cattivo che sia. La cosa certa- è che non voglio inutili problemi nel mio lavoro, di conseguenza, è logico che non ne creo a chi si affida al mio operato. Perciò, con me solo ritiri chiari e risolutivi sui veicoli, gravati da fermo amministrativo.
www.fermoamministrativo.it, non ha recensioni negative o lamentele da nessuna parte, solo persone soddisfatte.
Negli anni abbiamo fornito aiuto e risposte gratis a tutti. Offerto ottime valutazioni con ritiri puntuali, pagamento ed esecuzione delle pratiche immediate, completa assistenza pre e post ritiro sulle auto in fermo amministrativo. Per usare un paragone: se www.fermoamministrativo.it fosse un inserzionista di Ebay, avrebbe dei feedback positivi di assoluto 100 %.

             “Post” molto importanti da leggere per la vostra sicurezza.

Gestione, acquisto, demolizione di auto in fermo amministrativo con soli feedback positivi- questo è Maurizio!
Positività di azione nella gestione e acquisto di auto in fermo amministrativo da parte mia e del mio staff da sempre.
Anche se un mio concorrente di “compro auto in fermo amministrativo”, che io ora vi indico come Sig. “G”, dato che quando viene contattato fornisce un nome di comodo che comincia per “G”. Questo Sig. saltato fuori da poco, cerca di screditarmi, dicendo a priori a chi lo contatta, che solo lui è affidabile e serio nei ritiri di veicoli in fermo amministrativo. Indicando, come inaffidabili e delinquenti tutti i suoi concorrenti di “acquisto auto in amministrativo”.
Tutti delinquenti! Sopra tutto chi gli crea più fastidio in questo lavoro, cioè Maurizio, titolare del sito www.fermoamministartivo .

Purtroppo per il Sig. “G” sono in questo settore quasi da quando esiste Equitalia. Logico, che se ho lavorato bene per anni, diventa molto difficile per lui scalzarmi. Per dare sostegno alle sue affermazioni sul fatto, che Maurizio sia un delinquente nel campo delle auto, indica ai suoi interlocutori proprio l’accadimento di quel mio problema giudiziario, che descrivevo prima. Che si concretizza poi solo con un piccolo articolo giornalistico, datato a oltre tredici anni fa. Per fortuna la gente non si accontenta di dare per scontato il discredito su Maurizio. Informandosi vedono, che sono più che mai attivo e le mie ditte sono assolutamente operative e abilitate a svolgere anche servizi pubblici. Capiscono, che ciò contrasta con il suo discredito. Chi ha un problema di fermo auto, trova da sempre nel sito www.fermoamministrativo.it. e in Maurizio un aiuto concreto. Tutti mi contattano senza problemi. Chiedono di Maurizio, chiedono consigli, spiegazioni, come opero, che attività svolgo, come gestisco le auto che ritiro.
In questi contatti mi descrivono anche ciò, che questo soggetto di “compro auto in fermo amministrativo” dice di Maurizio. Ovvio, che questo modo di parlare di me mi irrita, essendo oltremodo fatti personali e pregressi. E in nessun modo collegati alla gestione e ritiro di veicoli in fermo amministrativo, soccorso stradale, o vendita di ricambi usati della mia ditta.

Il Sig “G” usa questo ignobile modo di approcciarsi alla gente che lo contatta. Perciò vi spiego chi è Lui!
Per l’aspetto personale, che questo soggetto ha voluto mettere in campo, calpestando il mio lavoro di anni, ho personalmente indagato. Ho avuto modo di constatare, che questo LUI è uno dei soliti stranieri, che si camuffano come titolare di una ditta italiana, operativa, a suo dire, da 20 anni (invece la P.Iva che indica, risulta aperta da molto meno). Personaggio con ottima parlantina iniziale, ma piano piano cambia tono e si irrita, se gli fate troppe domande. Trae in inganno la gente da subito, usando un nome fittizio (italianizzato), che per il momento comincia per “G” (poi lo cambierà a secondo dei sui programmi). Questo soggetto si barcamena da anni in Italia senza arte ne parte. Non usa assolutamente le auto in fermo amministrativo (che riesce a ritirare), per uso ricambi, come indica a parole e scrive nelle carte, che impropriamente rilascia.
(tutto erroneo, basta che controllate, chiedendo informazioni al Comando dei Vigili della sua residenza, con Maurizio potete farlo, vi autorizzo)

 Nei contatti, come ho detto, non vi dice mai il suo vero nome, non lo saprete mai. Non lo indica neppure nel timbro e nelle dichiarazioni cartacee di presunta presa in carico dei veicoli. Indica solo una P.Iva, e un nome di ditta individuale.
( nelle ditte individuali Italiane, per Legge si deve indicare nel timbro anche il nome del titolare della ditta. Ma lui non è il titolare di quella ditta, perciò furbescamente lo elude). Dallo statuto di tale ditta Lui non risulta dipendente o amministratore. Conoscendo il suo vero nome, lo stesso risulta assolutamente sconosciuto al fisco. (pensate quando avrete bisogno di cercarlo, o in caso di problemi).  Eppure si descrive come titolare di attività di soccorso stradale, demolizione, vendita ricambi usati (in quale indirizzo non si sa).
 La ditta e relativa Partita Iva, che indica, risulta ancora aperta, ma non abbinata a nessuna fatturazione di attività o di reddito da anni, se non da sempre. Di fatto viene solo utilizzata per l’improprio ottenimento di una targa in prova, che usa per il ritiro dei veicoli. Targa in prova, che con ciò non può essere valida a coprire danni a terzi, essendo gli indirizzi fiscali e di sede mescolati tra loro senza criterio. Diversi da quelli, dichiarati a suo tempo, e quello, che ora indica per le sue presunte prese in carico (dove di fatto non vi è nessuna ditta). La Partita Iva, che ancora indica, risultava utilizzabile a suo tempo al solo commercio di auto usate on-line. Non alla demolizione di veicoli, soccorso stradale, commercio ricambi usati etc. etc. come in Sig “G” si proclama essere.

Si deve rilevare, che per Legge in relazione a questi fattori pregiudiziali, questa Partita iva è solo una scatola vuota, doveva essere chiusa d’ufficio da anni.
Che dire? (mancanza di controllo, o bell’Italia per chi non ha nulla da perdere e da dichiarare?)
In sostanza il Sig. “G” è uno, che può spendere migliaia di Euro in pubblicità Adwords su Google, perché non ha spese di fatturazione, niente iva da pagare, niente tasse. Commercialista? Non sa neanche cosa è!
Nulla da perdere e nulla da dichiarare. Facile, vero? Unica spesa- la parlantina!
Di fatto, chi si affida al Sig. “G” nella cessione di veicoli in fermo amministrativo, avrà di ritorno dei documenti senza nessun valore. Sia dal lato assunzione di responsabilità penale e civile, sia di presa in carico di un veicolo.
Perché lo stesso non ha registri di presa in carico, o ditta preposta per fare questi ritiri.
Con questo modo operandi, il Sig. “G” potrebbe anche dire senza problemi di non aver mai ritirato nessuna auto da voi.
Il suo nome non risulta trascritto da nessuna parte, e i fogli, che vi consegna e firma, sono senza alcun valore, non essendo Lui in nessun modo collegato a quella P.Iva.

Nascono dei problemi?
Volete fare una denuncia di autotutela? Come fate? Di lui non avete un nome, un indirizzo, una reale sede. Neppure una copia del suo documento. Come pensate di reperirlo o di identificarlo?
Pure il numero di telefono, per cui vi ha contattato, non e intestato a lui. Verificate!
In sostanza il Sig. “G” prende per i fondelli la gente, che gli cede un veicolo in fermo, e crea un problema nel problema.
Il Sig. “G”, essendo niente, non si assume nessuna responsabilità di come gestirà la vostra auto.
Come farete a sostenere di essere stati soccorsi da un soccorso, che di fatto non esiste?
In più non sapete indicare neanche come è il suo nome!
Come fate a sottoscrivergli una dichiarazione di autorizzazione ad alienare la vostra auto per ricambi, se non ha nessuna sede certa, tantomeno licenze di demolizione auto?

Ho saputo, che il Sig. “G” dice, che la perdita di possesso che vi fa lui è uguale a quella di Maurizio.
SBAGLIATO!!!
Le perdite di possesso devono essere presentate sull’esatta motivazione del ritiro. Ugualmente sottoscrivete un falso.
1) Quando Maurizio ritira un veicolo, vi rilascia una reale presa in carico del veicolo per alienazione da una sua ditta attiva.
2) Non potendosi radiare il veicolo con modalità normale, ci si abbina alla normativa ACI/P.R.A. DSD00145/09. E sul modello ACI art. 47 DPR 445/200 va indicato, che la perdita di possesso è relazionata proprio alla presa in carico della ditta “L’Alternativa di B. Maurizio”. Su di una attività di soccorso e deposito. Il tutto anche sull’accettazione del diritto di ritenzione art. 2756 c.c.

3) La perdita di possesso va presentata SOLO specificando queste modalità. In questo modo la ditta che ha ritirato,
gestito, alienato, la vostra auto risulta responsabile di tutto da lì in poi. Tutto risulterà tracciato. Escludendo Voi
da ogni responsabilità, esattamente come una normale demolizione.

4) Nella perdita di possesso che vi fa firmare il Sig. “G” invece risulta, che avete firmato e dichiarato una perdita di possesso per aver consegnato la vostra auto a persona irreperibile o di cui non avete più i dati.
Assurdo!!!!  Firmate un falso, penalmente perseguibile!  Così lui non si assume nessuna responsabilità.
Poi risulta al contrario che avete firmato una perdita di possesso, con una motivazione o destinazione del veicolo falsa.
Sapete che il Sig. “G” con ciò potrebbe anche dire in caso di verifica di averlo truffato?

5) Perciò, il Sig. “G” non può dire, che una perdita di possesso equivale a una qualsiasi perdita di possesso! La sua sarà uguale alla mia, quando risulterà il suo nome su quel documento. Non far dichiarare il falso ai proprietari. Ne può indicare falsamente di avvalersi nei suoi ritiri dell’art. 2756 c.c., ne può rientrare come attività lavorativa, in quelle indicate nella normativa Aci-Pra DSD0011454/09 che indica. Essendo Lui NULLA!!
Valutate ora se Maurizio è delinquente, come dice lui, o lo è
l’anonimo Sig. “G”. Per coerenza nei miei ritiri io rilascio anche la copia della mia carta di identità, a tutela di chi si avvale dei miei ritiri.
Perciò, quando contatterete i vari siti web o personaggi di “acquisto auto in fermo amministrativo”, se vi sarà qualcuno che parla in questi termini di Maurizio e vi dice, che Maurizio è un “delinquente”, state attenti- è proprio Lui – Sig. “G”. In quel momento state trattando la vostra auto in fermo con la persona sbagliata. Lasciate perdere!
 Attenzione, verificate il nome, cognome, ditta, sede operativa! Vedrete le sorprese!

Questa non è concorrenza o competizione di lavoro, é solo opportunismo.
Da giovane ho praticato sport a livello professionistico mondiale. Avevo notevoli concorrenti, ma sono risultato ugualmente molto bravo anche in questo campo, ho ottenuto molte vittorie, e riconoscimenti. Mi allenavo e mi preparavo per mesi, di conseguenza odiavo chi mi batteva, usando illegalmente il doping. Nel campo gestionale di auto in fermo amministrativo per anni non ho avuto concorrenti. Ora qualche altro concorrente è saltato fuori. Tutto sarebbe normale, se questi individui svolgessero pure loro una regolare attività lavorativa. Pagandone le debite conseguenze, e rischiando del suo se operano male. Ma vedo, che preferiscono restare anonimi, e “drogarsi”. Insomma come si dice “vincere facile!”.

Questi individui hanno la faccia tosta di chi non si lava da sempre e cerca di camuffare la propria puzza, coprendola con del pessimo deodorante. E danno dei puzzoni ad altri, che gli stanno accanto, per togliere l’attenzione da loro stessi.  La concorrenza si fa con i fatti, gestendo ditte reali e preposte a questo tipo di lavoro. Personaggi che vanno a ritirano le auto con il treno o con fattispecie di carro attrezzi, intestati a persona privata, e non a una ditta. Con ciò non possono essere usati per eseguire trasporti di veicoli, tantomeno fare e dire di essere soccorso stradale. Non basta pitturare il mezzo di giallo in Italia per dire di essere soccorso stradale. Pensateci! La vostra auto viene ritirata con una targa in prova che non copre niente in caso di danni, o viene trasportata con dei mezzi che non possono per Legge trasportare nulla.
Sapete che rimanete voi responsabili?
Pensateci: Perché indicare un nome di comodo, o meglio falso, se tutto ciò che fanno sarebbe in regola?
Sanno che dire il vero nome, lascerebbe troppe tracce, e creerebbe una sicura allerta nella gente, che li contatta.
Con un ritorno di troppe domande, a cui dover inventare una risposta. Meglio stordire chi li contatta, parlando di tanti soldi (ridotti poi fortemente al momento del ritiro), nonché dire, che, tutti gli altri concorrenti sono delinquenti. Più facile!

Ecco la mia deduzione personale, condivisibile o nò!
La mia opinione è, che persone del genere, che vivono nel nostro paese, usano le nostre strutture, non pagano il minimo di tasse, sconosciuti al fisco, fanno in modo, che le nostre tasse aumentino a dismisura e nascano poi i fermi amministrativi, non dovrebbero poter operare così impunemente, e liberamente come invece fanno.
Per me l’espressione più consona in questi casi è quella alla Salvini: “Fuori dalle palle, a casa loro!”

Offerta di valutazioni fittizie, vero o falso!  Certo quelle espresse da Maurizio sono reali!

In relazione alle valutazioni che Maurizio offre alla gente, il Sig. “G” ha da dire anche qua la sua. Leggete!
Il Sig. “G” vi dirà pure che Maurizio, fa offerte valutazioni alettanti per telefono ma che poi le ridimensiono in fase di ritiro.
Il Sig. “G”, non sa che io non vado a ritirare le auto che acquisto, ma ci vanno i miei dipendenti con i carri attrezzi della ditta, e loro partono con i documenti atti alla presa in carico del veicolo, e il denaro già preparato, essendo valutazioni già definite e concordate con me per telefono con il proprietario del mezzo in fermo che si va a ritirare.
La verità è che questo è il suo reale modo di operare, anticipa questa storia alla gente che lo contatta, e parla di queste storie compreso la certa revisione delle quotazioni in fare di ritiro, che faranno altri o meglio Maurizio, proprio perché è ciò che fa lui quando qualcuno se lo e portato a casa sua, per vendergli la propria auto. In sostanza prepara il terreno, al suo modo operandi.
Ecco come operano: ritirano le auto, recandosi dai potenziali clienti con il treno o mezzi affittati.
Carri attrezzi, non intestati a loro o alla loro ditta, viaggiano senza nessuna licenza di soccorso o di trasporto.
Quasi sempre, vi chiedono di andare a recuperarli nelle stazioni. Preferiscono sempre viaggiare in incognito, per non lasciare troppi indizi personali, numeri di cellulari non intestati a loro.
Una volta portati a casa vostra, il loro scopo principale e ridimensionare la valutazione, fattavi per telefono.
Sanno, che vi trovate in una situazione di vendita forzata, o in difficoltà economica, danno per scontato che accetterete comunque e supinamente una riduzione sul prezzo pattuito. Danno per scontato che tanto di quell’auto non sapete cosa farne. Sanno che non rinuncerete alla loro nuova offerta, dovendo voi rifare tutta la trafila. Richiamare gli altri “compro auto in fermo” che avevate precedentemente contattato, e a cui avevate detto che la loro offerta era riduttiva e più bassa di quella fattavi impropriamente da questi individui.
Contano sul fatto, che non li potete buttare in strada forzatamente, perché gli state vendendo un’auto con dei problemi e potrebbero anche dire, che li volevate truffare.
Sono a casa vostra, giocano sui fattori emozionali, parlano ad alta voce, ci sono i vicini che ascoltano, usano toni minacciosi per imporsi. Credetemi, accetterete una loro valutazione riduttiva! Valutazione, che noi, come ditta regolare, umana e seria, vi avevamo già fatto. E forse era migliore di quest’ultima, che vi impongono di accettare. Noi, però, vi avremmo evitato tutto questo disagio.
Io Maurizio vi dico “mandateli a quel paese”, richiamatemi pure senza paura, io vi offrirò di più di questa loro nuova forzatura.

Motivi per cui si potrebbe ridurre una valutazione, espressa per telefono su auto in fermo amministrativo.
Anche a noi è successo di dover ritrattare con il cliente una valutazione, espressa preventivamente per telefono.
Ma è avvenuta su reali problematiche, riscontrate al momento del ritiro dell’auto presso il cliente. (Ricordatevi, che siamo noi che andiamo a ritirare le auto e a visionarle solo al momento del ritiro, non facciamo spostare la gente.)
A volte per telefono o sulle foto, che ci inviano, sfuggono determinati particolari o parametri meccanici.
Per esempio: un motore che gira male, un fap chiuso, auto grandinata, riparazioni fatte male dopo un incidente, cambio automatico alla fine della sua vita, interni troppo brutti, meccanica molto usurata, lamierati troppo rigati o bollati.
Questi problemi si riscontrano spesso e solo al momento della visione. Problematiche, che non vengono indicati dal cliente nell’iniziale trattativa. Ci dispiace sempre dover trattare il prezzo in questi casi. In questi casi parliamo e ci si spiega nel giusto tono, si cerca un punto di incontro se si può, ma non imponiamo assolutamente di accettare la vendita a noi! Se si trova un accordo bene! Se il cliente non accetta- amici come prima. Giriamo il nostro carro attrezzi della ditta e chiediamo scusa per il disturbo. Li informiamo, che restiamo a disposizione, se avessero bisogno o decidono di ricontattarci. Non chiediamo rimborsi di spese o minacciamo la gente a casa loro. Questo lo fanno altri. (Vi sono stati casi, in cui la gente si è sentita chiedere il rimborso del biglietto del treno di andata e ritorno, più altre vantate spese da questi minacciosi individui, per non avere accettato di vendere a loro in forma di valutazione ridotta, senza reale motivo).
Per noi la soddisfazione e i feedbak positivi del cliente sono primari!

Ma come vi ritirano la vostra auto in fermo amministrativo questi stranieri? Ci avete pensato?
Oltre all’importante fattore denaro, rimane il problema di come viaggiano questi stranieri con la vostra auto.
Con quale assicurazione viaggiano? Vi hanno fatto vedere una targa in prova, bene! Ma avete controllato, a chi è intestata la targa in prova? Controllate, che sia realmente sua, di chi guida! Sapete, che una targa in prova può usarla solo il titolare o un dipendente della ditta? Che deve essere una targa in prova di un soccorso stradale, e non di un commerciante di auto?
Arrivano con un carro attrezzi?  Bene! Avete controllato di chi è quel carro attrezzi? Se è di una ditta? Sul libretto deve essere riportato il nome della ditta! Se non è intestato a una ditta di soccorso, allora dove vanno con la vostra auto, anche se la caricano? Attenzione! Controllate questi importanti fattori di sicurezza, lasciate perdere la vendita se non vi producono fatti!
Le targhe in prova, ottenute di strafuso con la falsa dichiarazione del commercio online di auto usate, non coprono assolutamente i danni dalla circolazione di auto in fermo amministrativo. Deve essere una targa di una ditta di soccorso stradale, non stanno provando un’auto per l’uso stradale. Se fanno un incidente – pagate voi, proprio per aver affidato a terzi un veicolo, non abilitato a circolare. Anche usare carri attrezzi, intestati a presta nomi di comodo, non intestati a ditte, senza nessuna licenza- e deleterio per voi.  Ma come potete fidarvi di personaggi del genere, che si approcciano a voi con queste modalità truffaldine?
Attenzione! Dovete vendere un’auto in fermo amministrativo- va bene! Ma non suicidatevi da soli!

Diritto di ritenzione, art. 2756 c.c. relazionato al ritiro di auto in fermo amministrativo, possibile?
Negli annunci dei “compro auto in fermo amministrativo” vi sono personaggi, che dicono di gestirle e di ritirare auto in fermo amministrativo in relazione al diritto di ritenzione. (art. 2756 del c.c.). Articolo reale e giustamente esercitabile, lo usiamo spesso anche noi nella nostra attività di soccorso stradale e deposito veicoli.  Ma lo si può utilizzare nelle prese in carico dei veicoli in fermo solo, se si ha una reale attività di soccorso stradale e deposito veicoli. Si deve essere titolari di relative licenze di trasporto e soccorso stradale di veicoli per conto terzi e i carri attrezzi devono essere intestati alla ditta, non a dei prestanome.
Alcuni di questi personaggi (sempre stranieri) si sono acculturati e raffinati in materia “truffaldina”, si sono comprati un carro attrezzi di scarso valore, usandolo solo come specchio per le allodole. Dicono alla gente, che li contatta, di essere una ditta di soccorso stradale, (facendo vedere questo loro carro attrezzi), e si dichiarano, perciò, atti ad esercitare questo diritto di ritenzione. Ma se gli chiedete di identificare anche solo a chi è intestato quel carro attrezzi, vedrete che è intestato a non si sa chi. Perciò non abbinato a nessuna ditta o licenza di soccorso stradale, e tanto meno a sede di deposito. Con ciò assolutamente forviante, falso e deleterio per voi firmare un documento di cessione a loro in relazione a questo art. del c.c. Ricordatevi, che la Legge non ammette ignoranza. Difficile poi sostenere, in caso di chiarimenti, di essere stati soccorsi da questi individui, che non sono soccorso stradale, non hanno carri attrezzi intestati, o una sede per deposito di veicoli non funzionanti.
Attenti ai falsi carri attrezzi e falsi soccorsi stradali, non possono esercitare il diritto di ritenzione articolo 2756 del c.c.

3476989482 - 3470446790

NON RISPONDIAMO A NUMERI ANONIMI

info@fermoamministrativo.it

SCRIVICI AL NOSTO INDIRIZZO MAIL

PRATICHE

CI OCCUPIAMO NOI DI TUTTE LE PRATICHE, ANCHE QUELLE P.R.A

LEGGI TUTTO…

PAGAMENTO IN CONTANTI

PAGAMENTI E CONSEGNA DOCUMENTI DI PRESA IN CARICO, IMMEDIATI AL RITIRO

LEGGI TUTTO …

RITIRO IMMEDIATO

RITIRO CON NOSTRI MEZZI ATTREZZATI OVUNQUE SENZA COSTI AGGIUNTIVI

LEGGI TUTTO…

COMPILA IL FORM DI CONTATTO PER INFORMAZIONI, VALUTAZIONI

(tutti i dati resteranno riservati, non archiviati ne diffusi)

Valutiamo gratis la tua autovettura compila questo modulo per il valore