I fermi amministrativi, giudiziali si moltiplicano. Si intensificano i controlli sulle auto circolanti stabilmente in Italia ma con targa straniera. Circolare in Italia con un’auto con targa straniera è un dato sempre più rilevante messo in atto per non pagare il bollo auto, ed avere una spesa assicurativa più contenuta, dato che all’estero le assicurazioni costano molto meno.

Circolare con auto e targhe estera per evadere bollo e revisione, vuole spesso dire ricevere multe fino a 6mila euro. Come nei giorni scorsi una pattuglia di Polizia, ha fermato una Ford Fiesta, i documenti di circolazione relativi al veicolo, esibiti al momento del controllo, indicavano alcune difformità rispetto alle verifiche compiute attraverso le varie banche dati, l’auto in questione risultava non solo già immatricolata in Italia senza essere mai stata radiata, ma anche coinvolta in tre provvedimenti di fermo amministrativo fiscali pregressi, per un totale di circa 4.000 euro. Il guidatore, di nazionalità romena, ma residente in provincia di Milano, è stata così sanzionata per aver violato diversi articoli del Codice della strada per un importo pari a quasi 6mila euro, mentre la vettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca e a fermo amministrativo per tre mesi. Le targhe romene apposte al veicolo sono risultate originali, ma irregolarmente ottenute, pertanto sono state rimosse dagli agenti per essere inviate alla Motorizzazione Civile, ed è scattata l’indagine per il riconoscimento dei vari gradi di responsabilità.

 

I controlli dei veicoli con targa estera sono finalizzati anche al controllo della regolare revisione, dato che è improbabile che il possessore se risiede in Italia, vada poi a fare la giusta revisione del veicolo nel lontano paese in cui ha ottenuto di contrabbando una nuova targa per il veicolo che guida tutti i giorni in Italia.

Per fare un altro esempio in un altro controllo, un Fiat Doblò con apposta targa bulgara il conducente Italiano, esibiva i documenti Bulgari, ma da successivo accertamenti tramite banche dati hanno confermato che il veicolo, radiato in Italia e re immatricolato regolarmente in Bulgaria, non era stato mai revisionato. Anche in questo caso, la sanzione; pari a oltre 300 euro per le diverse violazioni contestate, è stata corrisposta immediatamente agli agenti, con l’obbligo di rientrare nel più breve tempo possibile in Bulgaria per sostenere il controllo tecnico sul furgone. In caso di recidiva di fermo, scatterà il sequestro del mezzo.

Se avete un veicolo gravato da fermo amministrativo, non cedetelo, non vendetelo allo straniero di turno che vi dice che lo esporterà, o lo userà da ricambi, per certo il vostro veicolo continuerà a circolare in Italia con altre targhe posticce, e questo vi creerà ben più gravi guai giudiziari, in caso di incidenti. Affidatevi a ditte serie come la nostra che sa come gestire veicoli in fermo amministrativo nel modo più corretto, offrendovi anche una ottima valutazione.

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